Line6 M5

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22/feb/2014, 14:35

Line6 M5 è la sorella minore della famiglia di pedaliere multieffetto della Line6: dalla intimidatoria M13, alla comoda e versatile M9, finoalla compatta M5. M5 è "multieffetto" nel senso che al suo internoincorpora un centinaio di diversi effetti, ma la piccola pedaliera,della dimensione di circa 2 volte e mezzo uno "standard" pedale Boss,più o meno come una zoom G2Nu, consente l'uso di un solo effetto allavolta, con l'eccezione di un gate semplice, ma molto utile.\n\n\n\nOccorre subito dire che la qualità degli effetti è molto elevata. Il pedale può essere configurato in modalità true bypass o dsp bypass. Per i fanatici del true bypass, ci sono alcuni argomenti contro di esso, e ho spesso osservato casi in cui il dsp bypass era meno rumoroso. Avere la scelta comunque è positivo. In una piccola schermata di setup si possono configurare alcuni altri dettagli, comei funzionamento dei potenziometri: assoluto o relativo. La modalità relativa è meno intuitiva, ma molto più efficace se passate da un modello all'altro dal vivo, perché non essendo i potenziometri motorizzati, toccare un potenziometro dopo aver caricato un preset può avere effetti indesiderati, ad esempio: supponiamo di caricare unmodello di tube screamer, preimpostato con gain 5. Supponiamo che il potenziometro che controlla il guadagno si trovi sulla posizione 10. Se dopo aver richiamato il preset vogliamo abbassare il guadagno, toccando il potenziometro questo salterà immediatamente da 5 a 10 (poimentre lo giriamo, a 9, 8 ecc.). Dal vivo questo è un po' drastico. Inmodalità relativa, invece, i potenziometri agiscono sempre rispetto alvalore settato.\n\nL'I/O della pedaliera è decisamente ricco. 2 input e 2 ouput, per unfunzionamento stereo al 100%, ingresso per pedale di espressione, assegnabile a qualunque parametro dell'effetto, midi in/out per la sincronizzazione/controllo remoto. Decisamente buono. Una mancanza è quella di una porta usb per i backup/aggiornamenti: si possono farevia Midi, ma usb sarebbe stato più comodo.\n\n\n\nGli effetti sono raccolti in 5 macrocategorie: delay, modulazione,distorsione, filtro e riverbero.\n\nI delay sono molto ricchi e buoni (come spesso accade con le pedaliere digitali), ed includono alcune scelte esotiche, come il delay a bassa risoluzione, quello combinato con modulazione, quello controllato dalvolume in input ecc., per una 20ina di scelte in totale. Gli effetti di modulazione sono anch'essi molto ricchi e versatili (di nuovo, unaventina). Personalmente, trovo i chorus un po' caramellosi, ma c'e'una scelta veramente ampia, che comprende anche buoni phaser, flangere tremolo. Molti effetti sono progettati per replicare ilfunzionamento di popolari pedali talora fuori produzione -- comesempre, talora il processo riesce, talora non completamente.Gli effetti di "distorsione" inlcudono in realtà anche compressori edequalizzatori. Cominciamo subito col dire che le distorsioni sono buone e calde, molto "analogiche", come Line6 ci ha abituato nel tempomalgrado il funzionamento interamente digitale. Ci sono più fuzz diquanto riterrei ragionevole. Le compressioni invece non convincono molto, troppo "brusche" e scarsamente configurabili, mentre gli eqmeritano un discorso a parte. Il loro funzionamento è buono edefficace, ma forse per mancanza di "spazio" (ci sono essenzialmente 5parametri per effetto), manca un "banale" eq grafico a 7 bande -- sostituito da uno a 5 bande. Ci sono altri eq parametrici buoni, macon un numero limitato di punti di intervento. La sezione filtri contiene gli effetti più estremi: da wah (controllabile tramite pedale di espressione o in maniera automaticacon il volume) a auto wah, effetti synth, filtri di inviluppo. Sono effetti molto marcati, ma davvero di buona qualità -- hanno un uso limitato, ma possono stupire. I riverberi sono buoni, tra le simulazioni di classici riverberi fender ad altri più digitali e cavernosi.\n\nIl pedale si controlla con 2 footswitch: uno per attivare/disattivare l'effetto, l'altro per settare i ritardi tramite tap (molto utile) edattivare l'accordatore (preciso ed efficace). Premendoli entrambi siaccede ai 24 preset salvabili, che si navigano avanto o all'indietrosempre usando i 2 footswitch. Mi ci sono impappinato più di una volta dal vivo, ma è impossibile fare molto di meglio con una pedaliera cosìpiccola. Il piccolo schermo LCD mostra il preset corrente e quelloprima e dopo.\n\nLa costruzione è ottima: interamente in metallo e molto robusto, l'alimentatore in dotazione è da 9v 500ma con positivo all'esterno,come gli "standard", mentre non è previsto funzionamento a batteria.\n\nLine6 M5 è un ottimo pedale per il prezzo, ma sappiate che dal vivouserete il 5% dei suoi effetti e potenzialità, anche perché a seconda della scelta di tipologie di effetti, metterete questo pedale prima odopo il preamp. Io l'ho usato più spesso "post", ma per piccoli localiin assetto minimale, l'ho usato come stompbox "singola". La ricchezza di offerta è comunque utile per esplorare nuovi effetti e sceglierequelli di interesse.\n\nPrezzo: 195 euro\nUlteriori dettagli su Musicalstore2005.com\n\nAlessandro Tommasi\nhttp://www.bordero.it/
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SteveCustom77
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24/feb/2014, 08:31

Recensione molto interessante. Line6 offre sempre dei prodotti dal rapporto qualità prezzo molto alto.\n\nIo sono sempre piuttosto scettico verso questi multieffetto, non per la qualità dei suoni, ma più che altro per la loro programmazione. Meno pulsanti ci sono poi e generalmente peggio è.
Fender Stratocaster American Standard, Gibson Les Paul Custom Black Beauty, Ibanez AEL-40SE, Testata Brunetti XL-REVO LTD, Casse Brunetti Customwork Cab 4x12 CW-412 e 2x12 CW-212, Roland Micro Cube, TC Polytune + TC Mojo Mojo Overdive + TC Hall of Fame Reverb + Voodoo Lab Analog Chorus + MXR Carbon Copy Delay\n\nChitarre che ho avuto: Fender Stratocaster Standard MEX, Ibanez RG-2550Z Prestige
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